Centro Visitatori Parco Alto Garda Bresciano

Il Museo del Parco Alto Garda Bresciano rappresenta l’unione tra la montagna e il lago: ospita infatti la sintesi documentata e sorprendente dei numerosi motivi di interesse naturalistico e paesaggistico che caratterizzano il territorio del Garda e del suo entroterra.
Gli spazi espositivi del Museo illustrano al visitatore tutti i paesaggi che la successione degli eventi naturali e l’azione modellatrice dell’uomo hanno saputo plasmare in questo territorio,

all’interno del quale la fascia rivierasca del lago con il suo clima e la sua vegetazione submediterranea dialoga continuamente con i boschi e le rocce dell’entroterra montano, che ospita invece specie vegetali e animali di tipo prealpino.

http://www.parcoaltogarda.eu/index.php/museo-del-parco

Rifugio alpino e chiesetta di Cima Piemp

Cima Piemp si può raggiungere da Gardola m. 550 s.l.m.) in automobile o in mountain-bike lungo la carrareccia asfaltata (segnavia n. 253), ripida in alcuni tratti, che attraversa Olzano (m 625 s.l.m.) e il villaggio turistico Sunclass, oppure con una serie di sentieri che, tra faggi, abeti e pini silvestri, portano in quota, verso Passo d’Ere (m. 1131) e poi Bocca Paolone (m. 953) o Passo Puria (m. 1372). I più frequentati dagli escursionisti sono i segnavia n. 246 e n. 249, n. 256 e n. 255; questo, staccandosi dal precedente nei pressi de La Forca, arriva in località Acqua Sinega, poco prima del Roccolo di Traval (m. 1089), e si immette sul segnavia n. 253, la carrareccia ora sterrata che collega Passo d’Ere con Piemp. Lungo il percorso sono ancora visibili le numerose caverne scavate dai militari italiani durante il primo conflitto mondiale per la seconda linea di resistenza.

Il rifugio e la chiesetta di Cima Piemp, a m. 1160 s.l.m., sono stati costruiti dagli alpini del Gruppo di Tignale dal 1983 al 1986; l’inaugurazione è del 10 agosto 1986. Non sempre il rifugio è aperto al pubblico; all’intorno sono installate comode panchine e tettoie che permettono una piacevole sosta. 

Stupendo, in ogni stagione, è il panorama che vi si gode, da una parte sull’altopiano, sul lago di Garda e sul monte Baldo e, dall’altra, verso i monti della Valle di Vestino e del Trentino. 

 

Il porto di Tignale

Il porto di Tignale dista pochi chilometri dall’altopiano ed è raggiungibile grazie al servizio shuttle bus giornaliero e tramite un sentiero che scende a picco sul lago. È anche conosciuto come “Prato della Fame” (in dialetto locale “Pra dela fam”), poiché in passato esso era una via di comunicazione che congiungeva il paese con i centri importanti del lago; il nome deriva dal fatto che questo angolo di costa fungeva da riparo durante le violente bufere del lago e i naviganti restavano, anche per giorni, senza mangiare.

Una volta giunti al porto, è possibile rilassarsi lungo la spiaggia attrezzata (una parte dedicata agli amici a quattro zampe) con possibilità di bar e piccola ristorazione.
Inoltre vi è possibilità di praticare e imparare: windsurf, kitesurf, flyboard, hoverboard, stand up paddling, kajak, walking ball e vela.

Osservatorio Naturalistico

L’Osservatorio Naturalistico è un percorso innovativo che si snoda nella frazione di Prabione, dove, oltre ad un giardino dei 5 sensi e ad un impianto di frutti antichi, si possono osservare le principali specie arboree dell’Alto Garda e conoscere, attraverso un itinerario didattico nel bosco, le abitudini e le tracce degli animali del Parco.

L’osservatorio è un’integrazione del percorso espositivo del Museo del Parco, con alcune aree di approfondimento e ampi spazi dove poter sviluppare attività didattiche e di educazione ambientale.

http://www.cm-parcoaltogarda.bs.it/index.php/osservatorio-naturalistico